Stradine e sentieri
Quando ero bambina con le gambe troppo corte, fuori a passeggio con mia madre e padre botanico e arrivava quel momento capriccioso del "voglio tornare a casa ADESSO", mio padre mi diceva: Certo, ma prima, andiamo solo a vedere cosa c'è oltre la prossima curva. Quella prossima curva era sempre lì vicino, a portata di mano, raggiungibile e pensavo fra me e me: Ha ragione, chissà cosa perderei se tornassi proprio adesso. Così la curiosità metteva in moto le gambe stanche e qualche volta ci sarebbe una volpe che attraversava la strada, qualche volta una vista inaspettata verso l'altra versante della vallata, qualche volta la fragranza inebriante di un fiore nuovo. E qualche volta non c'era nulla, soltanto un'altra curva, un altro mistero e una curiosità insaziabile che non mi ha mai lasciato, nemmeno nei momenti più neri.